Città vegetali, città balneabili.

Città vegetali – Cités Végétales – è il titolo di un’esposizione dedicata all’architetto belga Luc Schuiten, fautore del biomimetismo. Disegni, progetti, plastici, filmati per immaginare un futuro delle città che subiscono una metamorfosi secondo un processo di ibridazione col mondo vegetale, creando un tessuto urbano di ecostistemi complementari, qualunque cosa possa significare. I 4000 m2 della mostra per il momento occupano La Sucrèrie di Lione, uno dei centri espositivi della città e il penultimo edificio alla confluenza dei fiumi Rhone e Saone. Da segnalare che giusto l’ultimo edificio della zona all’incontro tra i due fiumi è il Museo de Confluence, i lavori del quale sono stati bloccati perché le fondamenta stanno sprofondando. Più ibridiazione di così!

Sempre a Lyon – una città davvero invidiabile per spazi verdi e mobilità sostenibile –  non si contano i manifesti pubblicitari nei quali la municipalità sventola un premio ricevuto per la sua gestione ecologica (non si sa di cosa), per i 400 ettari di spazi verdi, i 7800 alberi, 880000 piante… Una notizia però desta un certo interesse: si dice che aumentare del 10% la superficie dedicata al “verde” abbassa la temperatura di un grado in un raggio di 100 metri. Mica male. Purtroppo, sul sito di riferimento non esistono specifiche, e neanche la pubblicità stessa, così non possiamo sapere chi ha dato al comune di Lione il premio, per quale motivo, e se è vero che il 10% di verde in più abbassa di una grado la temperature nella zona circostante. In retee altri hanno cercato gli stessi dati senza trovarli, e si chiedono se sia un’operazione di green-wash. Vous êtes a Lyon.

Col caldo di Firenze, non ci resta che sudare e credergli, visto che un grado ci sembra un miraggio. Oggi, però, un annuncio ci fa un po’ sperare. Publiacqua è la municipalizzata cittadina che distribuisce l’acqua, e da qualche tempo promuove l’utilizzo dell’acqua del “sindaco” al posto di quella in vendita in bottiglia con la campagna Acquadelrubinetto. Oggi Pubbliacqua ha annunciato la volontà di portare a termine entro il 2015 un progetto che ha nel cassetto da qualche tempo: “Nel 2015 l’area metropolitana di Firenze sarà la prima in Italia ad avere una rete fognaria interamente depurata, in modo tale da rendere ‘possibile fare il bagno in Arno” ha affermato un responsabile dell’azienda. Ad oggi, infatti nella riva sinistra dell’Arno finiscono gli scarichi di 140mila abitanti. Ieri sono state firmate delle nuove convenzioni tra Regione, Provincia, e Comuni interessati e i costi del primo progetto del 2000 sono già raddoppiati fino a arrivare a 71milioni di euro, causa anche la necessità di una bonifica di alcune aree dove sono state rinvenute delle discariche abusive. Festeggiamenti tra gli eroi che prendono il sole tra i miasmi della “pescheria” dell’Arno.

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